Settembre 11, 2026
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L’INAIL, con la Circolare n. 23 dell’11 maggio 2026, ha introdotto importanti novità operative relative alla gestione telematica dei certificati medici di infortunio sul lavoro e malattia professionale.
L’obiettivo dichiarato è quello di semplificare gli adempimenti burocratici, velocizzare la trasmissione dei dati sanitari e migliorare l’interoperabilità tra medici, strutture sanitarie, aziende e Istituto assicuratore.

La nuova piattaforma è operativa dal 13 maggio 2026 e rappresenta un ulteriore passo verso la completa digitalizzazione delle procedure INAIL in materia di salute e sicurezza sul lavoro.


Cosa prevede la Circolare INAIL n. 23/2026

La circolare introduce una revisione tecnica e funzionale del servizio online dedicato alla compilazione e all’invio dei certificati medici di infortunio.

Le modifiche riguardano principalmente:

  • aggiornamento del portale telematico INAIL;
  • nuove modalità di interoperabilità tra software sanitari e sistema INAIL;
  • revisione delle specifiche tecniche XML;
  • miglioramento della trasmissione dei dati sanitari;
  • semplificazione degli adempimenti per medici e strutture sanitarie.

Secondo l’INAIL, il nuovo sistema punta a rendere più efficiente la gestione delle pratiche assicurative e a ridurre errori, tempi di caricamento e duplicazioni documentali.


Certificazione medica digitale: cosa cambia concretamente

1. Aggiornamento automatico del servizio online

Per i medici e le strutture sanitarie che utilizzano direttamente il portale INAIL, l’aggiornamento è stato effettuato automaticamente.

Non è richiesto alcun intervento tecnico manuale da parte degli utenti già abilitati.
Le modalità di accesso restano quelle disciplinate dalla precedente Circolare INAIL n. 25/2022.


2. Nuove specifiche XML per l’invio offline

Le strutture che trasmettono i certificati mediante file XML devono adeguare i propri software gestionali alle nuove specifiche tecniche introdotte dal sistema.

L’adeguamento riguarda:

  • schema XML;
  • protocolli di trasmissione;
  • compatibilità applicativa;
  • aggiornamento dei tracciati dati.

La documentazione tecnica è disponibile nell’area dedicata del portale INAIL.


3. Interoperabilità e cooperazione applicativa

La Circolare 23/2026 rafforza il sistema di cooperazione applicativa tra software sanitari e infrastruttura INAIL.

In particolare, vengono potenziati:

  • servizi REST;
  • scambio dati automatizzato;
  • integrazione tra sistemi sanitari regionali e INAIL;
  • automazione delle comunicazioni medico-istituto.

Questo aspetto è estremamente importante perché riduce sensibilmente il rischio di errori amministrativi e migliora la tempestività delle comunicazioni obbligatorie.


Il riferimento normativo

La digitalizzazione della certificazione medica si inserisce nel quadro normativo previsto dall’articolo 53 del DPR n. 1124/1965, successivamente modificato dal D.Lgs. n. 151/2015.

La normativa prevede infatti l’obbligo della trasmissione telematica dei certificati medici relativi a:

  • infortuni sul lavoro;
  • malattie professionali;
  • prosecuzioni;
  • ricadute;
  • guarigioni cliniche.

La Circolare 23/2026 rappresenta quindi un aggiornamento operativo di tale sistema.


Impatto per aziende e datori di lavoro

Anche se la circolare è principalmente rivolta a medici e strutture sanitarie, le conseguenze operative coinvolgono direttamente anche le aziende.

Infatti, una gestione più rapida e standardizzata dei certificati comporta:

  • maggiore velocità nell’apertura delle pratiche INAIL;
  • riduzione dei tempi di gestione amministrativa;
  • maggiore tracciabilità documentale;
  • minori contestazioni sui termini di denuncia;
  • miglior coordinamento con il medico competente.

Per le aziende strutturate ciò significa poter integrare più facilmente i flussi informativi relativi agli infortuni nei sistemi HR e HSE.


Un passo avanti nella digitalizzazione della sicurezza sul lavoro

Negli ultimi anni l’INAIL ha accelerato il processo di trasformazione digitale dei propri servizi:

  • denunce telematiche;
  • interoperabilità con SPID e CIE;
  • servizi online per aziende e consulenti;
  • digitalizzazione documentale;
  • integrazione con il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP).

La Circolare n. 23/2026 si inserisce perfettamente in questo percorso di modernizzazione.


Criticità possibili

Nonostante i vantaggi, alcune criticità potrebbero emergere nella fase iniziale:

  • necessità di aggiornamento software;
  • incompatibilità temporanee dei gestionali;
  • formazione del personale sanitario;
  • problemi di interoperabilità locale;
  • gestione delle transizioni operative.

Soprattutto le piccole strutture sanitarie potrebbero incontrare difficoltà tecniche nella fase di adeguamento.


Considerazioni finali

La Circolare INAIL n. 23/2026 rappresenta un importante intervento di semplificazione amministrativa e innovazione tecnologica nel settore della salute e sicurezza sul lavoro.

La digitalizzazione dei certificati medici di infortunio e malattia professionale:

  • accelera le comunicazioni;
  • migliora la qualità dei dati;
  • riduce gli errori;
  • favorisce la tracciabilità;
  • semplifica gli adempimenti burocratici.

Per professionisti della sicurezza, consulenti, medici competenti e aziende sarà fondamentale aggiornare tempestivamente procedure e sistemi informatici per garantire piena conformità alle nuove disposizioni operative.


Fonti ufficiali e approfondimenti

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