Ottobre 31, 2026
Sicurezza e valutazione dei rischi

Il DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze — è uno degli strumenti più importanti della normativa italiana sulla sicurezza sul lavoro, soprattutto quando più soggetti operano contemporaneamente nello stesso luogo. In questo articolo vedremo quando è obbligatorio redigerlo, chi ne è responsabile, cosa deve contenere e come integrarlo correttamente in un appalto o contratto di servizi.


📌 Cos’è il DUVRI

Il DUVRI è un documento previsto dall’articolo 26 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) che ha lo scopo di valutare i rischi che nascono dall’interferenza tra le attività svolte da imprese diverse o tra lavoratori di aziende appaltatrici e l’azienda committente all’interno del medesimo luogo di lavoro.

In pratica, serve a identificare i pericoli che emergono quando servizi, lavori o forniture esterne interferiscono con le attività aziendali ordinarie, con l’obiettivo di eliminare i rischi o ridurli al minimo tramite misure di prevenzione e protezione ben definite.


🛠️ Quando deve essere redatto il DUVRI

La redazione del DUVRI è obbligatoria nelle seguenti circostanze:

✅ Quando ci sono imprese esterne o lavoratori autonomi

Se l’azienda committente affida l’esecuzione di lavori, servizi o forniture a un’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi che devono operare all’interno dei suoi locali, va predisposto il DUVRI prima dell’inizio dell’attività.

✅ Quando esistono rischi da interferenza

Si parla di rischi interferenziali quando la presenza del personale esterno, l’accesso a macchinari, aree di stoccaggio o altri fattori possono generare pericoli per le persone coinvolte.

❌ Esclusioni dall’obbligo

Non è necessario redigere il DUVRI nei seguenti casi:

  • Servizi di natura puramente intellettuale (es. consulenze)
  • Fornitura semplice di materiali o attrezzature, senza interferenze operative
  • Lavori o servizi di durata inferiore a 5 uomini-giorno (ad esempio 1 operaio per 4 giorni o 4 operai per 1 giorno) a meno che non comportino rischi particolari come incendi elevati, amianto, gas esplosivi, ecc.

📅 Tempistica di redazione

Il DUVRI deve essere redatto prima dell’avvio dei lavori o dei servizi appaltati e allegato al contratto di appalto o di opera.

Inoltre è un documento dinamico: deve essere aggiornato ogni volta che cambiano le condizioni operative o emergono nuovi rischi da interferenza.


👤 Chi deve redigere il DUVRI

La responsabilità di redigere il DUVRI spetta al Datore di Lavoro committente — vale a dire colui che affida i lavori o i servizi all’esterno. Questo è stabilito in modo chiaro dal comma 3 dell’art. 26 del D. Lgs. 81/08.

➤ Dettagli sulla responsabilità

  • Datore di lavoro committente
    Ha il compito di valutare i rischi derivanti dall’interferenza, di promuovere cooperazione e coordinamento tra le parti, e di fornire informazioni ai lavoratori dell’impresa appaltatrice sui rischi specifici e sulle misure di sicurezza adottate.
  • RSPP / Professionisti esterni
    La redazione può essere delegata o supportata da professionisti specializzati, come il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), consulenti esterni o addetti tecnici, ma la responsabilità ultima resta del datore di lavoro committente.
  • In ambito pubblico
    In contesti come enti o università, il responsabile può essere il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) o una figura analoga, nominata per gestire gli obblighi di sicurezza per conto dell’ente stesso.

🧾 Cosa deve contenere il DUVRI

Pur non essendoci un format unico obbligatorio, un DUVRI ben fatto deve includere:

  1. Identificazione delle parti coinvolte (committente, appaltatore, eventuali subappaltatori)
  2. Descrizione delle attività e delle aree di intervento
  3. Valutazione dei rischi interferenziali specifici
  4. Misure di prevenzione e protezione adottate
  5. Modalità di coordinamento operativo tra le imprese

🎯 Conclusione

Il DUVRI non è un mero adempimento burocratico: è uno strumento fondamentale per garantire sicurezza e protezione nei luoghi di lavoro condivisi da più operazioni e imprese. Redigerlo correttamente e nei tempi giusti significa ridurre rischi, responsabilità legali e potenziali infortuni.

✔️ Quando va redatto?
Prima dell’inizio dei lavori o servizi affidati a imprese esterne o lavoratori autonomi, soprattutto se esistono rischi da interferenza.

✔️ Chi lo deve fare?
Il Datore di lavoro committente, con il supporto di figure tecniche se necessario.

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