Il rischio chimico nei luoghi di lavoro è disciplinato dal Titolo IX del D.Lgs. 81/2008, che stabilisce gli obblighi di prevenzione e protezione per i lavoratori esposti ad agenti chimici pericolosi. La normativa prevede che il datore di lavoro effettui una valutazione specifica del rischio chimico, come indicato dall’articolo 223 del decreto, analizzando le caratteristiche delle sostanze utilizzate, le modalità di esposizione e le condizioni operative presenti nei luoghi di lavoro.
Per supportare le imprese nella gestione di questo obbligo normativo è stato sviluppato il modello MoVaRisCh (Modello di Valutazione del Rischio Chimico), uno strumento metodologico ampiamente utilizzato per stimare il rischio derivante dall’esposizione ad agenti chimici. Nel 2026 il modello è stato ulteriormente aggiornato per adeguarlo alle evoluzioni legislative e tecniche più recenti in materia di sicurezza sul lavoro e regolamentazione delle sostanze chimiche.
Cos’è il modello MoVaRisCh
Il MoVaRisCh è un metodo di valutazione del rischio chimico sviluppato dai gruppi tecnici delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia, nell’ambito delle linee guida applicative del Titolo IX del D.Lgs. 81/2008.
Il modello rappresenta un percorso semplificato di analisi del rischio che consente alle imprese di valutare l’esposizione dei lavoratori ad agenti chimici pericolosi anche senza ricorrere necessariamente a misurazioni ambientali dirette, utilizzando invece un sistema algoritmico basato su parametri di pericolosità ed esposizione.
Questo approccio risulta particolarmente utile per:
- piccole e medie imprese,
- attività artigianali, industriali e commerciali,
- aziende del settore servizi.
Il modello consente di classificare i lavoratori esposti a sostanze chimiche in due categorie principali:
- rischio irrilevante per la salute
- rischio non irrilevante per la salute
Questa classificazione determina gli obblighi di prevenzione, sorveglianza sanitaria e misure di protezione previsti dalla normativa.
Il principio di calcolo del rischio nel modello MoVaRisCh
La metodologia MoVaRisCh si basa su un algoritmo matematico che combina due fattori principali:
R = P × E
dove:
- R = livello di rischio chimico
- P (Pericolo) = pericolosità intrinseca della sostanza o miscela chimica
- E (Esposizione) = livello di esposizione del lavoratore alla sostanza
Il parametro P deriva dalla classificazione delle sostanze chimiche e dalle indicazioni di pericolo (H-statements) presenti nelle schede di sicurezza (SDS), mentre il parametro E tiene conto di vari fattori, tra cui:
- quantità di sostanza utilizzata
- durata dell’esposizione
- modalità di utilizzo (aperto, chiuso, automatizzato)
- presenza di sistemi di ventilazione o aspirazione
- utilizzo di DPI
- caratteristiche dell’ambiente di lavoro
L’algoritmo assegna un valore numerico a ciascun parametro, consentendo di ottenere un indice di rischio complessivo che permette di individuare il livello di pericolo e le misure preventive necessarie.
Le novità del modello MoVaRisCh 2026
La versione aggiornata MoVaRisCh 2026, pubblicata il 28 febbraio 2026, introduce diversi adeguamenti normativi e tecnici per garantire la conformità alle più recenti disposizioni europee e nazionali.
Tra gli aggiornamenti principali troviamo:
1. Adeguamento al D.Lgs. 135/2024
Il modello recepisce le modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 135/2024, che ha aggiornato le disposizioni del Titolo IX del D.Lgs. 81/2008 relative alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti da agenti chimici e cancerogeni.
2. Aggiornamento delle Schede di Sicurezza (SDS)
Il modello integra le novità introdotte dal Regolamento (UE) 2020/878, che ha modificato i contenuti delle schede di dati di sicurezza delle sostanze chimiche, rendendo più dettagliate le informazioni relative ai rischi per la salute e l’ambiente.
3. Nuove classificazioni di sostanze chimiche
Sono state integrate le modifiche introdotte da regolamenti europei riguardanti:
- biossido di titanio
- interferenti endocrini
- nuove categorie di pericolo chimico
Questi aggiornamenti consentono una valutazione più accurata della pericolosità intrinseca delle sostanze utilizzate nei luoghi di lavoro.
Vantaggi operativi del modello MoVaRisCh
L’adozione del modello MoVaRisCh offre diversi vantaggi operativi nella gestione del rischio chimico aziendale.
Semplificazione della valutazione
Il metodo consente di effettuare la valutazione del rischio anche in assenza di misurazioni strumentali, utilizzando parametri oggettivi e standardizzati.
Supporto alla scelta di sostanze meno pericolose
Il sistema permette di confrontare sostanze con la stessa funzione ma con diversa pericolosità, favorendo la sostituzione di prodotti chimici pericolosi con alternative più sicure.
Supporto alla redazione del DVR
Il modello rappresenta uno strumento utile per la redazione della sezione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) relativa agli agenti chimici.
Applicabilità nei diversi settori produttivi
Può essere applicato in numerosi contesti lavorativi, tra cui:
- industrie chimiche e manifatturiere
- officine meccaniche
- laboratori
- aziende agricole
- imprese di pulizia
- settore sanitario
Obblighi del datore di lavoro nella valutazione del rischio chimico
Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce che il datore di lavoro deve:
- identificare gli agenti chimici presenti nel ciclo produttivo
- valutare il rischio di esposizione dei lavoratori
- eliminare o ridurre il rischio attraverso misure preventive
- sostituire le sostanze pericolose quando possibile
- adottare misure tecniche, organizzative e procedurali
- fornire DPI adeguati
- attivare la sorveglianza sanitaria quando necessario
La valutazione deve essere documentata nel DVR e aggiornata ogni volta che si verificano modifiche nei processi produttivi o nelle sostanze utilizzate.
Conclusioni
Il modello MoVaRisCh 2026 rappresenta uno degli strumenti più diffusi in Italia per la valutazione del rischio chimico nei luoghi di lavoro, grazie alla sua struttura semplice ma tecnicamente affidabile.
L’aggiornamento alle più recenti disposizioni normative europee e nazionali rafforza ulteriormente la sua utilità per datori di lavoro, RSPP, consulenti e formatori della sicurezza, consentendo una gestione più efficace dei rischi derivanti dall’esposizione ad agenti chimici.
Per le imprese, l’utilizzo di questo modello non rappresenta solo un adempimento normativo, ma un elemento strategico di prevenzione, capace di migliorare la tutela della salute dei lavoratori e la qualità dei sistemi di gestione della sicurezza.
