Obbligo di denuncia degli infortuni: un dovere legale e di tutela
La denuncia degli infortuni sul lavoro rappresenta un obbligo imprescindibile per ogni datore di lavoro. Tale adempimento serve non solo a garantire la corretta tutela assicurativa del lavoratore, ma anche a consentire all’INAIL di monitorare gli incidenti e predisporre misure di prevenzione più efficaci.

L’obbligo è disciplinato dall’articolo 53 del D.P.R. 1124/1965 (Testo Unico in materia di assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali), che impone al datore di lavoro di denunciare all’INAIL entro due giorni dall’evento ogni infortunio che comporti assenza dal lavoro superiore a tre giorni.
In caso di decesso del lavoratore, la comunicazione deve essere effettuata entro 24 ore.
Modalità di trasmissione della denuncia
Dal 2016, la trasmissione deve avvenire esclusivamente in modalità telematica, attraverso i servizi online del portale INAIL.
La denuncia deve contenere informazioni essenziali come:
- i dati anagrafici del lavoratore infortunato,
- la data, l’ora e le modalità dell’infortunio,
- la diagnosi e la prognosi medica,
- eventuali testimoni o circostanze particolari dell’evento.
L’invio della denuncia all’INAIL sostituisce anche la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza prevista dall’art. 54 del D.P.R. 1124/1965.
Sanzioni per omissione o ritardata denuncia
In caso di omissione o ritardo nella denuncia dell’infortunio, la normativa prevede precise sanzioni amministrative a carico del datore di lavoro.
- Omissione totale della denuncia:
La mancata comunicazione all’INAIL comporta una sanzione amministrativa da 1.290,00 a 7.745,00 euro (art. 53, comma 8, D.P.R. 1124/1965, aggiornato con D.M. 30 gennaio 2015). - Ritardo nella denuncia:
Se la denuncia viene effettuata oltre i termini previsti (2 giorni dall’evento o 24 ore in caso di decesso), la sanzione varia da 129,00 a 774,00 euro.
Oltre alla sanzione amministrativa, l’omissione o il ritardo possono avere anche ripercussioni di natura penale o civilistica nel caso in cui dall’inadempienza derivi un danno concreto al lavoratore o un ostacolo alle verifiche dell’INAIL.

Implicazioni in materia di sicurezza sul lavoro
Il rispetto degli obblighi di denuncia rientra a pieno titolo nella gestione della sicurezza aziendale secondo il D.Lgs. 81/2008.
L’omissione o il ritardo possono essere interpretati come indice di scarsa organizzazione del sistema di prevenzione aziendale, incidendo sulla valutazione complessiva delle responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio grave.
Conclusioni: prevenzione e tempestività come strumenti di tutela
La tempestiva denuncia degli infortuni non è solo un adempimento burocratico, ma una garanzia di tutela per il lavoratore e una protezione legale per l’azienda.
Ogni datore di lavoro dovrebbe predisporre una procedura interna chiara e condivisa per la gestione degli incidenti e delle relative comunicazioni all’INAIL, integrandola nel proprio sistema di gestione della sicurezza (SGSL).
